Sulla vetta più alta della catena costiera cosentina: Monte Cocuzzo (1541 m s.l.m)

Monte Cocuzzo è la vetta più alta (1.541 metri s.l.m.) della catena costiera calabrese, e sorge all’interno di tre diversi comuni, Fiumefreddo Bruzio, Mendicino, e Longobardi.

Il suo nome deriva dal greco antico κακός κύτος (kakos kytos), cioè “cattiva pietra”. L’origine del suo toponimo, si pensa possa esser legato alla caratteristica forma “a vulcano” del monte, oppure alle pietre taglienti presenti in alcuni tratti i cosiddetti “Scaglioni”, o ancora per il caratteristico odore sgradevole delle pietre.

E’ da scartare senza dubbio, l’origine vulcanica del monte, infatti dal punto vista geologico, la roccia è di tipo calcareo.

L’escursione è molto interessante dal punto di vista naturalistico. Il percorso infatti attraversa diverse tipologie di paesaggio, dal bosco di Faggio agli ambienti aperti tipicamente montani. Lungo il sentiero bellissime sono le fioriture di orchidee selvatiche in alcuni periodi dell’anno, ed è possibile inoltre osservare animali come il Corvo imperiale, la Tottavilla, il Cervone, il Ramarro. Anche la storia geologica dell’area è molto affascinante, Monte Cocuzzo rappresenta infatti una finestra tettonica con i suoi calcari e dolomie, differenziandosi litologicamente, dalle rocce circostanti.

L’escursione è di media difficoltà, principalmente per il dislivello presente, 570 m in salita. Il percorso è su strada semi asfaltata all’inizio, che a tratti verso la vetta, diventa sconnessa e a fondo ghiaioso e pietroso. Non è presente nessuna sorgente di acqua. L’arrivo in vetta, ripaga della faticosa se pur breve salita. In alcune giornate è possibile osservare il moto delle nuvole, non dal basso, come siamo abituati a fare, bensì dall’alto, l’altitudine infatti permette di gustare lo spettacolo delle correnti provenienti dal mare che creano turbolenza spostando banchi di nuvole e nebbia. La vista dalla vetta, regala inoltre la valle del Crati verso oriente, sormontata dai monti della Sila, il Massiccio del Pollino a Nord, e tutta la catena costiera ad ovest, fino al Golfo di Policastro. In alcune giornate terse è inoltre possibile osservare le Isole Eolie, e con un pizzico di fortuna l’Etna. L’escursione dal punto di vista fotografico regala molti scorci paesaggistici, e molte possibilità di effettuare fotografie macro, soprattutto in primavera. Interessato a salire sulla vetta di Monte Cocuzzo o a fare una passeggiata fotografica?